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- Clara Jourdan, Luisa Muraro. Bibliografia degli anni 1963-206, con la collaborazione di Franca Cleis, Milano, Stampa in proprio, gennaio 2007. - Annabella Galleni, L'archivio personale di Luisa Muraro presso la Fondazione Elvira Badaracco, tesi di laurea in Storia presso l'Università degli Studi di Milano, cattedra di archivistica, 12 aprile 2010.

Introduzione all'archivio

Luisa Muraro è nata a Montecchio Maggiore nel Vicentino il 14 giugno 1940. Nel 1958 si diploma al liceo classico di Vicenza e nel 1959 si reca in Belgio, a Lovanio, per motivi di studio. Nel 1965 si laurea com laude in filosofia, con una tesi in filosofia della scienza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, su invito dei relatori Evandro Agazzi e Gustavo Bontadini, intraprende la carriera accademica. Nel 1966 diventa madre: nasce Carlo Vaiani. Nel 1968 partecipa alla rivolta studentesca, cosa che le costerà la perdita della borsa di studio alla Cattolica e l'interruzione temporanea della carriera accademica, e fonda con Rosetta Infelise Fronza il Circolo milanese Bernanos (Studenti cattolici per la pace in Vietnam). Pubblica su diverse riviste, tra cui "Momento", "Testimonianze", "Vita e Pensiero", "Rivista di filosofia Neoscolastica", "Cahiers Ferdinand de Saussure" e "Nuova corrente": i suoi interessi vertono su Saussure, ermeneutica e strutturalismo, Nicolò Cusano, i procedimenti euristici e compie ricerche nel campo della filosofia della scienza e della linguistica. Insegna italiano, storia e geografia nella scuola dell'obbligo, dove conosce Elvio Fachinelli, psicoanalista promotore della pedagogia non autoritaria, con cui collaborerà nell'ambito del progetto L'Erba voglio e con cui curerà la pubblicazione, insieme a Giuseppe Sartori, del libro L'Erba voglio sulla pratica non autoritarai nella scuola (Einaudi, 1971). Nel 1970 conosce Lia Cigarini, protagonista del femminismo italiano e del pensiero della differenza, che la invita a partecipare alle riunioni del gruppo di autocoscienza femminista DEMAU e, proprio su progetto di Cigarini, nel 1973 Luisa Muraro e altre donne milanesi iniziano la pubblicazione della serie dei documenti Sottosopra, con lo scopo di favorire la presa di coscienza e il sapere politico delle donne basato su questa pratica. Nel 1974 esce il documento La pratica dell'inconscio, firmato da alcune femministe milanesi, tra cui Muraro e Cigarini. Sempre nel 1974 le viene assegnato un contratto di ricerca quadriennale presso l'Istituto di filosofia del Magistero dell'Università di Padova, poi riconfermato a tempo indeterminato presso il Dipartimento di filosofia dell'Università di Verona, dove lavora come ricercatrice, occupandosi di cultura magica, rivoluzione copernicana, Galileo, Ernst Mach, semiotica, retorica secondo Charles Peirce, Simone Weil storica della filosofia contemporanea, l'inconscio in Freud, Giambattista Della Porta, su cui pubblica nel 1978 lo studio Giambattista Della Porta mago e scienziato (Feltrinelli, 1978). La necessità di rapportarsi con la scrittura informale e oggettivante, tipica della cosiddetta prosa scientifica, la porta a maturare alcune considerazioni in merito al proprio rapporto con la scrittura, e questo anche come conseguenza dell'esperienza che andava contemporaneamente maturando nell'ambito del movimento delle donne. Nel 1975, grazie ad un'idea di Lia Cigarini e Elena Medi, fonda insieme ad altre donne la Libreria delle donne di Milano dove ha inizio il suo impegno con un certo tipo di scrittura e scopre la gioia di farlo insieme ad altre donne, in un clima di libertà espressiva, condivisione e serenità. La scrittura diviene per Luisa Muraro una strategia esistenziale, il momento principe, la pratica ordinatrice a livello elementare in grado di fare da ponte e di rimettere tutto di nuovo in gioco. Fondamentale è stata anche la scoperta di scrittrici donne, precedentemente poco frequentate, condizionata da un'educazione scolastica che invitava alla sola lettura di scrittori. Nel 1975 traduce Spéculum di Luce Irigaray, di cui diviene la prima e principale traduttrice in Italia. Nel 1976 pubblica La Signora del gioco (Feltrinelli, 1976) frutto di una ricerca sulla caccia alle streghe e basata sull'analisi dei processi ricavati da riviste di storia locale e manoscritti originali. Nel 1981 pubblica Maglio o uncinetto. Racconto linguistico-politico sulla inimicizia tra metafora e metonimia (Manifestolibri, 1981/2004) nel quale la linguistica viene ripensata sotto una nuova luce: quella della differenza femminile, perché la politica delle donne si basa essenzialmente sulla parola, sul dialogo e sullo scambio. Nel 1983 fonda a Verona, insieme a Adriana Cavarero, Chiara Zamboni e altre donne, la comunità filosofica femminile Diotima, che dal 1984 si riunisce presso la sede dell'Università di Verona e che si dedica da allora all'organizzazione di seminari e "grandi seminari", alla pubblicazione di libri e alla partecipazioen di inziative e collaborazioni all'estero. Nel 1985 pubblica, dedicandolo alla madre Maria Brunello, Guglielma e Maifreda. Storia di un'eresia femminile (La Tartaruga, 1985/2003), tradotto anche in tedesco e in spagnolo. Si tratta di un'indagine sull'eresia guglielmita sviluppatasi a Milano nella seconda metà del 13° secolo che inaugura una serie di scritture sulla teologia e la mistica femminile, sulla scia della passione di Luisa Muraro per il pensiero di Margherita Porete, la beghina arsa sul rogo autrice di Lo Specchio delle anime semplici. Nello stesso anno pubblica su "Azimut", "Rinascita", "Donne e politica" e "il Manifesto" e negli anni immediatamente successivi su "SE Scienza esperienza", "Inchiesta", "l'Unità", "DWF", "Langages", "Hypatia", "Passaggi", "Madrigale", "Aspirina" e "Femmes et hommes dans l'Eglise". Dal 1990 cura per Editori Riuniti la serie Pensiero della differenza, della collana Gli Studi, con Al di là di Dio Padre di Mary Daly. Nel 1991 pubblica L'Ordine simbolico della madre (Editori Riuniti, 1991), tradotto poi in varie lingue, sul pensiero della differenza sessuale e sulla relazione con la madre come forma simbolica e che trova le sue radici in Diotima, nella politica della Libreria delle donne di Milano e nelle idee di Lia Cigarini e Grazia Campari, che nel Sottosopra oro Un filo di felicità avevano scritto sulla figura materna come fonte di diritto. Luisa Muraro accoglie questo concetto ma lo sviluppa e lo amplia: non è la madre ad essere fonte di diritto, ma la relazione con lei. Luisa Muraro si occupa anche della pubblicazione del periodoco della Libreria delle donne "Via Dogana. Rivista di pratica politica", tra i suoi progetti quello di cui va più fiera, per lo stile totalmente libero della redazione e per la capacità di coniugare in questa attività passione ed esperienza. Nel 1992 è invitata alla Johns Hopkins University di Baltimora come relatrice ad un convegno di italianistica. Dal 1993 inizia ad occuparsi autoriforma dell'università, con Chiara Zamboni e Riccardo Ghidoni e cura, insieme a Pier Aldo Rovatti, la pubblicazione del libro Lettere dall'università (Filema, 1996). Risale al 1995 la pubblicazione del libro Lingua materna scienza divina. Scriti sulla filosofia mistica di Margherita Porete (D'Auria, 1995). Si reca nel 1998 e nel 1999 negli Stati Uniti, in Chile e nello Yemen per partecipare a convegni e incontrare altre donne impegnate in attività di difesa dei propri diritti. Risalgono al 2000 le sue Lezioni di femminismo all'Università di Verona, pubblicate in "Noi donne" e "l'Unità". Nello stesso anno pubblica La folla nel cuore (a cura di C. Jourdan, Pratiche editrice, 2000): una raccolta di testi pubblicati su periodici degli anni novanta, storie tratte dalla cronaca, epopea di un'umanità comune che l'autrice racconta con occhio amorevole e di cui si sente parte. Sempre nel 2000 pubblica, insieme ad Annarosa Buttarelli e Liliana Rampello, Duemilaeuna donne che cambiano l'Italia (Pratiche editrice, 2000). Nel 2001 esce Le amiche di Dio. Scritti di mistica femminile (a cura di C. Jourdan, D'auria, 2001). Nel 2002 dà lezioni online nel master in Estudios de la diferencia sexual del Centro Duoda dell'Università di Barcellona, diretto da M. Milagros Rivera-Garretas. Esce il film documentario di Gabriele Scharer Sottosopra. La rivoluzione più bella del XX secolo, con Luisa Muraro tra le protagoniste. Nel 2003 viene pubblicato Il Dio delle donne (Mondadori, 2003) e nel 2006 esce il libro Il posto vuoto di Dio, a cura di Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò (Marietti, 2006). Risale al 2009 la pubblicazione del libro di Luisa Muraro Al mercato della felicità. La forza irrinunciabile del desiderio (Mondadori, 2009). Luisa Muraro fa parte della Redazione del sito della Libreria delle donne di Milano. Partecipa e ha partecipato in passato a numerosi convegni e seminari in Italia e all'estero ed è punto di riferimento della Redazione di "Via Dogana", per la forza e l'originalità del suo pensiero e per la capacità di raccogliere, condividere e moltiplicare idee in un clima di passione e di socialità intelligente e pensante tra donne. La ricchezza del suo contributo è riccamente documentata nel proprio archivio, in particolare nella serie Articoli, collaborazioni e convegni, quella che rispecchia maggiormente il dinamismo intellettuale della pensatrice, il suo desiderio di condivisione e il suo ruolo propulsivo. In veste di traduttrice viene citata perlopiù in merito a Luce Irigaray, ma Luisa Muraro si è occupata anche della traduzione di libri di Dietrich Bonhoeffer, Félix Guattari, René SchErer, Guy Hocquerenghem, Jean Piaget, Nicole Brossard, Katherine Blunden, Margherita Porete, Blanca Garì e Maria Milagros Rivera-Garretas. Dal 1975 concede numerose interviste e viene invitata a trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia, Svizzera e Spagna. E' stata più volte ospite della trasmissione televisiva L'Infedele condotta da Gad Lerner ed è stata invitata da Corrado Augias alla trasmissione su Rai Tre Enigma intitolata Streghe e mistiche. Ha fondato presso la Libreria delle donne di Milano la Scuola di scrittura pensante. La bibliografia di Luisa Muraro è richissima: si rimanda per una panoramica completa al lavoro di Clara Jourdan (con la collaborazione di Franca Cleis) Luisa Muraro. Bibliografia degli anni 1963-2006 (Milano, stampa in proprio, gennaio 2007), in corso di aggiornamento. L'archivio è stato donato alla Fondazione Elvira Badaracco il 21 luglio 2004. La scelta di donare e far riordinare la documentazione è nata, oltre che da esigenze di carattere pratico, anche dal desiderio da parte di Luisa Muraro di ringraziare e glorificare l'opera di altre donne. In primo luogo la madre: l'archivio, prodotto della propria attività, diviene strumento per la glorificazione dell'impresa della madre, concetto rispondente ad un'idea di genealogia tanto caro a Luce Irigaray. L'archivio deve documentare per Luisa Muraro il lavoro del pensiero e il lavoro politico, senza soluzione di continuità. Il limite tra pubblico e privato, nella vita della pensatrice, è molto sottile, sia per la sua naturale tendenza alla condivisione, sia per il rifiuto di erigere barriere che ostacolino la circolazione di idee e un fruttuoso dialogo con altre donne. Al momento del versamento dell'archivio alla Fondazione Badaracco la documentazione era raccolta in scatole di cartone, in buone condizioni fisiche, ma priva di ordinamento. Nessun elemento richiamava ad intenti classificatori ad eccezione di alcuni fogli o scritte sulle cartellette in cui erano conservati alcuni fascicoli recanti indicazioni velocemente trascritte da Luisa Muraro in vista del versamento delle carte. Né si avevano indicazioni sulla disposizione originaria della documentazione a casa della filosofa. Sappiamo che la corrispondenza veniva raccolta in scatole delle dimensioni adatte a conservare tutte le lettere ricevute in un anno e la restante documentazione era presumibilmente conservata nelle medesime condizioni in cui è stata versata, "in attesa di una chiave di decifrazione nei luoghi e nei modi convenzionali degli uomini" (C. Del Vivo, L'individuo e le sue vestigia, p. 217)... e delle donne. La difficoltà nel lavoro di riordino ha riguardato principalmente la ricostruzione dei vincoli archivistici tra le carte su un piano di coerenza logica e storica, soprattutto perché l'archivio è stato per Luisa Muraro strumento di lavoro fino a poco tempo prima della donazione delle carte, che hanno dunque subito frequenti rimaneggiamenti e spostamenti: è come se l'effervescenza intellettuale della filosofa rispecchiasse lo stato della documentazione d'archivio, che sembra non aver mai avuto il tempo di sedimentare. Dopo una fase istruttoria, grazie alla quale è stato possibile farsi un'idea dell'archivio nella sua globalità, e di approfondimento sulla biografia e sulle varie attività cui si dedica Luisa Muraro, si è proceduto ad una prima organizzazione logica della documentazione, seguendo il principio di pertinenza (come nel caso delle pubblicazioni) o di provenienza (come nel caso della serie Corrispondenza). Si è cercato di evidenziare i legami estrinseci ed estrinseci, ricostruire le impalcature e definire un piano di lavoro, dal generale al particolare, stabilendo la struttura dell'archivio in base ad un'organizzazione sistematica che rispecchiasse l'attività del produttore, riconoscere e raggruppare serie e sottoserie, osservando l'archivio dall'alto. Successivamente si è proceduto alla schedatura e all'inventariazione informatizzata (utilizzando l'applicativo Sesamo 3.2) delle singole unità archivistiche, scegliendo il fascicolo come unità descrittiva. Il lavoro è stato svolto in due fasi. A seguito della prima, finanziata dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia e conclusa nel dicembre 2007, è stato prodotto un inventario provvisorio. Nel corso della seconda fase, conclusasi nel 2010 e divenuta una tesi di laurea presso l'Università degli studi di Milano con il titolo L'Archivio personale di Luisa Muraro presso la Fondazione Elvira Badaracco, è stato approfondito il livello descrittivo delle serie Corrispondenza, Pubblicazioni sul movimento delle donne, Conferenze collaborazioni e convegni e Manifesti ed è stata aggiunta la serie Disegni e riproduzioni iconografiche a stampa. L'inventario è corredato da un Indice dei nomi di persona, da un Indice dei nomi di enti, associazioni, gruppi e collettivi e da un Indice dei toponimi.

La serie Corrispondenza raccoglie la corrispondenza di carattere professionale e personale, intercorsa tra la filosofa L. Muraro e un numero importante di corrispondenti. E' composta dalle sottoserie Corrispondenza varia e Corrispondenza personale e in entrambi i casi si tratta per la maggior parte di corrispondenza in entrata. Era conservata da L. Muraro separatamente rispetto al resto delle lettere presenti in altre serie, anche se spesso vi ricorrono i medesimi corrispondenti, e ne costituisce la parte più cospicua. Non è stata ricondotta a fascicoli originali esistenti al momento del versamento dell'Archivio Muraro alla Fondazione Badaracco dato che l'operazione avrebbe comportato un'illecita forzatura del vincolo archivistico, secondo cui le carte sono state logicamente organizzate in origine, e di conseguenza il mancato rispetto del metodo storico. E' stata comunque presa la decisione di costituire le due sottoserie separate per la corrispondenza - al momento del versamento non vi era distinzione tra corrispondenza professionale e personale, essendo i limiti entro cui qualcosa può essere definito "personale" per L. Muraro, abituata alla condivisione, piuttosto ristretti rispetto alla media della gran parte delle persone - soprattutto per tutelare il rispetto della privacy dei famigliari della filosofa e di corrispondenti le cui lettere possono interessare argomenti che richiedono un certo livello di attenzione ed è bene che non vengano resi pubblici. La corrispondenza è stata ordinata cronologicamente all'interno del fascicolo, scelto come livello descrittivo delle unità archivistiche. Per la descrizione del contenuto dei fascicoli si è optato per l'elencazione del nome dei corrispondenti in ordine alfabetico. Nei casi in cui non sia stato possibile attribuire una firma certa ai corrispondenti è stata indicata la presenza di corrispondenti non identificabili nella sezione relativa alla descrizione del fascicolo. La serie copre l'arco temporale 1974-1975, 1977-2002, mancando corrispondenza interessante l'anno 1976. 31 fascicoli.

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Contiene:

  1. 1.1 Corrispondenza varia
  2. 1.2 Corrispondenza personale

La serie Università e scuola raccoglie documentazione varia inerente alle esperienze maturate da L. Muraro in ambito scolastico, come studentessa prima, come docente presso l'Università degli studi di Verona e promotrice della Comunità filosofica Diotima di Verona. E' organizzata in 6 sottoserie: Circolo culturale Bernanos, L'Erba voglio e la pratica non autoritaria nella scuola, Comunità filosofica Diotima, Docenze all'Università degli studi di Verona, Autoriforma dell'università e Riforma della scuola. La serie copre l'arco temporale 1966-2001 42 fascicoli

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Contiene:

  1. 2.1 Circolo culturale Bernanos
  2. 2.2 L'Erba voglio e la pratica non autoritaria nella scuola
  3. 2.3 Comunità filosofica Diotima
  4. 2.4 Docenze all'Università degli studi di Verona
  5. 2.5 Autoriforma dell'università
  6. 2.6 Riforma della scuola

La serie Politica delle donne raccoglie documentazione varia, tra cui corrispondenza, interventi a convegni, appunti, materiali e ritagli stampa, pubblicazioni (libri, opuscoli e periodici) riguardante il dibattito che ha alimentato il movimento delle donne dalle sue origini ed in particolare quello che si è costituito intorno ai collettivi e ai gruppi femministi milanesi dalla fine degli anni Sessanta, alla pubblicazione dei primi Sottosopra, fino a manifestazioni più recenti, con differenti ma altrettanto efficaci modalità di dialogo e azione. Raccoglie 2 sottoserie: Gruppi, iniziative e Sottosopra e Pubblicazioni sul movimento delle donne. La serie copre l'arco temporale 1967-2001. 69 fascicoli

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Contiene:

  1. 3.1 Gruppi, iniziative e Sottosopra
  2. 3.2 Pubblicazioni sul movimento delle donne

La serie Libreria delle donne di Milano raccoglie documentazione varia, tra cui corrispondenza, interventi a convegni, appunti, materiali e ritagli stampa, pubblicazioni periodiche, riguardante l'attività della Libreria delle donne di Milano. E' organizzata nelle sottoserie L'attività della Libreria, Via Dogana, Nuova via Dogana e I Quaderni di via Dogana. La serie copre l'arco temporale 1974-2004. 31 fascicoli

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Contiene:

  1. 4.1 L'attività della Libreria
  2. 4.2 Via Dogana
  3. 4.3 Nuova Via Dogana
  4. 4.4 I Quaderni di Via Dogana

La serie Libri, così denominata per distinguerla dalle altre pubblicazioni firmate da L. Muraro, raccoglie documentazione varia, tra cui corrispondenza, testi dattiloscritti, rassegne stampa, recensioni, materiali e appunti, inerenti a tre libri, dei quali i primi due (L'Ordine simbolico della madre e Lingua materna scienza divina) sono stati interamente scritti dalla filosofa, mentre il terzo (Duemilaeuna donne che cambiano l'Italia) è stato curato da L. Muraro insieme ad Annarosa Buttarelli e Liliana Rampello. La serie è organizzata in tre sottoserie che prendono il nome proprio dai titoli dei libri: L'Ordine simbolico della madre, Lingua materna scienza divina e Duemilaeuna donne che cambiano l'Italia. La serie copre l'arco temporale 1988-2000. 3 fascicoli

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Contiene:

  1. 5.1 L'Ordine simbolico della madre
  2. 5.2 Lingua materna scienza divina
  3. 5.3 Duemilaeuna donne che cambiano l'Italia

La serie Articoli, collaborazioni e convegni raccoglie varie tipologie di documentazione, tra cui corrispondenza, articoli, interviste, testi, appunti, ed è quella che rappresenta maggiormente la diversificata attività di L. Muraro, la sua partecipazione a seminari, dibattiti e convegni, la redazione di prefazioni, la collaborazione a progetti promossi da centri di cultura e studio di donne in Italia e all'estero, laboratori e corsi di formazione, la progettazione di riviste e di collane di libri, di documentari e la pubblicazione di guide sul femminismo. A lungo si è ragionato se creare una sottoserie dedicata a ciascun ambito di attività - già in origine tutta la documentazione era conservata insieme, seppur non ordinata cronologicamente, e identificata dalla voce "Collaborazioni e convegni" - distinguendo dunque le interviste (poche), gli interventi ai convegni (la maggior parte della documentazione), gli articoli, le prefazioni, ecc. Tuttavia nel corso del lavoro di riordino, entrando nel merito del contenuto di quelli che sono poi diventati i singoli fascicoli, ci si è resi conto della necessità di non separare le carte, adottando il discrimine ingannevole della diversa tipologia documentale, ma semmai chiamando la serie, e le relative sottoserie annuali (ad eccezione della prima che copre l'arco cronologico 1979-1990), Articoli, collaborazioni e convegni, aggiungendo dunque a quello che avrebbe dovuto essere il titolo originale, il termine "articoli", per segnalare la presenza e dare maggior risalto ad una tipologia di documentazione particolarmente preziosa, e facendo rientrare tutta la restante documentazione nel termine "collaborazioni". Fermo restando che ciascuna scelta possa essere discutibile, il motivo di mantenere tutta questa documentazione insieme è nata dalla consapevolezza, rafforzata durante un colloquio con L. Muraro, che queste carte dialogano tra loro e separarle avrebbe comportato spezzare il filo logico che le lega: un articolo può diventare spunto per un dibattito e dar luogo, anche anni più tardi, ad esempio, ad un'altra pubblicazione, in un richiamo continuo di spunti e temi ricorrenti, di cui si è tentato di dare, nel campo nota della descrizione del fascicolo, indicazioni bibliografiche utili. Per rendere la ricerca più agevole è stato comunque adottato un livello descrittivo puntuale in merito ai contenuti dei singoli fascicoli L. Muraro, in merito ai dubbi da me manifestati, rispose che è naturale che le carte seguano questi fluidi e ininterrotti percorsi… trattandosi del prodotto del lavoro di una donna. La serie copre l'arco temporale 1979-2004 171 fascicoli

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Contiene:

  1. 6.1 Articoli, collaborazioni e convegni (1979-1990)
  2. 6.2 Articoli, collaborazioni e convegni (1991)
  3. 6.3 Articoli, collaborazioni e convegni (1992)
  4. 6.4 Articoli, collaborazioni e convegni (1993)
  5. 6.5 Articoli, collaborazioni e convegni (1994)
  6. 6.6 Articoli, collaborazioni e convegni (1995)
  7. 6.7 Articoli, collaborazioni e convegni (1996)
  8. 6.8 Articoli, collaborazioni e convegni (1997)
  9. 6.9 Articoli, collaborazioni e convegni (1998)
  10. 6.10 Articoli, collaborazioni e convegni (1999)
  11. 6.11 Articoli, collaborazioni e convegni (2000)
  12. 6.12 Articoli, collaborazioni e convegni (2001)
  13. 6.13 Articoli, collaborazioni e convegni (2002)
  14. 6.14 Articoli, collaborazioni e convegni (2003)
  15. 6.15 Articoli, collaborazioni e convegni (2004)

La serie Materiali audio-visivi raccoglie materiale audio e audio visivo (audiocassette e videocassette VHS) interessanti partecipazioni a convegni e altri incontri, trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia, Spagna e Svizzera, lezioni universitarie e interviste. La serie interessa l'arco cronologico [1970]-2003 10 videocassette e 67 audiocassette

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Contiene:

  1. 7.1 Videocassette
  2. 7.2 Audiocassette

La serie Manifesti raccoglie manifesti sul movimento delle donne e di carattere vario. La serie è articolata nelle sottoserie Manifesti sul movimento delle donne e Manifesti vari. La serie interessa l'arco cronologico 1969-2004

Vai al dettaglio: Manifesti

Contiene:

  1. 8.1 Manifesti sul movimento delle donne
  2. 8.2 Manifesti vari

Raccolta di disegni e collage, riproduzioni a stampa di foto o quadri, vignette umoristiche.

Vai al dettaglio: Disegni e riproduzioni iconografiche a stampa

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Fondi di Enti

Fondi personali

Raccolte