Da tempo ci siamo proposte di mantenere viva la relazione con il pubblico superando il modello esclusivo di fruizione di beni e servizi in luoghi fisici; le stesse politiche culturali a livello europeo vertono sulla digitalizzazione del patrimonio archivistico.
Tuttavia, la digitalizzazione di per sé rimane muta se non accompagnata da adeguati strumenti narrativi: impone anzi la sperimentazione di nuovi formati, con il fine, da un lato, di migliorare la divulgazione e l’accessibilità del patrimonio archivistico e documentario della Fondazione, e dall’altro, di raggiungere fruitori inediti e pubblici più ampi.

Da qui la decisione di creare, sul sito di Fondazione Badaracco, una sezione dedicata alla valorizzazione dei contenuti degli archivi e più in generale dei temi affrontati dalla Fondazione, attraverso mostre digitali: una decisione premiata da un notevole riscontro di pubblico, anche internazionale, che ci ha portato ad avviare la pubblicazione di alcuni contenuti in inglese (per ora la mostra Marta Lonzi).

Le mostre sono progettate in una ottica ampia, prevedendo l’utilizzo di fonti /collegamenti presenti in altre istituzioni, in una visione integrata e collaborativa della ricerca.

L’archivio si manifesta così come luogo generativo di nuove conoscenze.