L’archivio ripercorre le tappe personali e politiche di Elvira Badaracco, militante politica del PSI, poi allontanatasi dalla politica istituzionale per dare vita, nel 1979, al Centro studi storici e occuparsi più da vicino della politica delle donne. Il materiale comprende corrispondenza, resoconti di viaggi, fotografie di famiglia e politiche, appunti per libri e conferenze sulla questione femminile, documenti amministrativi e contabili, carte familiari, ritagli stampa, agende, riviste, bozze per libri, diplomi e testamento.

Introduzione all'archivio

Il Fondo personale di Elvira Badaracco (1911-1994) ripercorre le tappe personali e politiche della sua vita. Il Fondo qui inventariato è un complesso documentario di circa 4 metri lineari, composto da 41 buste suddivise in due macro sezioni: la più consistente e articolata (39 buste), concerne la vita privata e l'attività politica di Elvira; una più ridotta (2 buste), i nuclei di documentazione aggregati riguardanti persone a lei vicine: il padre Giovanni Battista Badaracco, la madre Maria Angela Bobbio Badaracco, la nonna Elvira Delande Badaracco, il marito Aldo Speirani e le amiche Luciana Conti Paladini e Giulia Vignali, detta Ersilia. L'attenzione di Elvira per la conservazione di carte e ricordi ha reso possibile la costituzione di un fondo in cui sono presenti tipologie diverse di documenti: una nutrita parte di corrispondenza, resoconti di viaggi, materiale fotografico (1540 pezzi circa), carte familiari, agende e diari, diplomi, premi e riconoscimenti (targhe, medaglie e attestati), piccoli oggetti, appunti per articoli e conferenze sulla questione femminile, bozze per pubblicazioni e progetti, ritagli stampa, documenti amministrativi e contabili. Il materiale, che complessivamente ricopre l'arco cronologico compreso tra il 1878 e il 1994, è stato organizzato articolando la prima macro sezione in quattro serie: "Carte personali"; "Corrispondenza"; "Documenti politici" e "Fotografie", a loro volta suddivise all'interno in sottoserie, e la seconda macro sezione - titolata "Nuclei aggregati" - in sei parti. La documentazione conservata offre l'articolata testimonianza di una vita lunga, ricca ed eclettica: la vita di una donna capace di cambiare e trasformarsi con coraggio e, senza mai rinnegare il passato, rinascere molte volte. All'inizio del lavoro di riordino, il Fondo si è presentato in forma già parzialmente organizzata, in primo luogo per la grande meticolosità con cui Elvira ha conservato le proprie carte e, in secondo luogo, per la prima scrematura del materiale realizzata da Annarita Buttafuoco in occasione della stesura del profilo biografico per celebrare l'ottuagenaria Elvira (Modi di essere: tra vita e scrittura, EM Ricerche, Bologna 1991, a cura di Annarita Buttafuoco). Questa pubblicazione - soprattutto l'intervista ad Elvira raccolta da Laura Mariani - e l'analisi diretta delle carte, si sono rivelati strumenti imprescindibili per la ricostruzione del profilo biografico ed intellettuale di Elvira. In particolare le parole della stessa Elvira sono sembrate particolarmente efficaci per introdurre le figure di familiari ed amici le cui carte si trovano nel fondo. La presenza di piccoli nuclei aggregati inoltre ha suggerito di organizzare il materiale in due macro sezioni alle quali ricondurre rispettivamente la documentazione relativa alla vita di Elvira e quella delle persone a lei care. All'interno di questa bipartizione, si è poi proceduto ad un'ulteriore articolazione della documentazione che ha portato all'individuazione dell'attuale struttura. Parallelamente al riordinamento delle carte si è proceduto alla loro ricondizionatura procedendo alla sostituzione dei fermagli di ferro con fermagli ricoperti in plastica. I materiali sono stati poi collocati in nuovi contenitori (buste e fascicoli). L'inventariazione ha previsto i seguenti campi descrittori per ogni fascicolo: - titolo; - descrizione; - estremi cronologici; - segnatura; - note. L'inventario è corredato infine da un indice dei nomi, delle istituzioni e delle cose notevoli. Il lavoro di riordino e inventariazione è stato svolto dalle dott.sse Chiara Martucci e Federica Negri con la supervisione archivistica della dott.ssa Alessandra Miola. Il lavoro è stato realizzato in cofinaziamento con la Fondazione Cariplo all'interno del progetto "Fonti per una storia delle donne del Novecento: conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e biblioteconomico" e con la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia.

Riferimenti bibliografici

Elvira Badaracco, Francesco Dambrosio, Mauro Buscaglia, Donna, salute, lavoro, Mazzotta, Milano 1975; Idem, Maternità cosciente, Mazzotta, Milano 1976; Annarita Buttafuoco (a cura di), Modi di essere: tra vita e scrittura, EM Ricerche, Bologna 1991.

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