Autocoscienza e cittadinanza

Seminario sull’eredità del femminismo per una lettura del presente

Associazione per una Libera Università delle donne
Crinali
Fondazione Elvira Badaracco
Gruppo Sconvegno
Ifun (Oslo-Milano)
Unione Femminile Nazionale
Sabato 5 aprile 2003
Teatro dell'Unione Femminile Nazionale - Corso di Porta Nuova 32, Milano
ore 10.30-13.00
ore 14.30-18.30

Pensare "tra donne", "a partire da sé", è il primo connotato originale - scrive Maria Luisa Boccia nel suo libro, La differenza politica, Il Saggiatore 2002 - del pensiero di donna generato dal femminismo". L'autocoscienza come narrazione dei vissuti femminili, è stata la prima forma del "pensare differente", una pratica che permetteva di rompere la complicità con l'uomo, "logorando dentro di sé i legami con l'identità di cui la cultura maschile ha dotato le donne".
Nell'arco di tempo che va dal femminismo degli anni '70 ad oggi, abbiamo tuttavia notato lo "scarto" crescente "tra la modificazione di sé e l'assenza di risposte alle questioni sociali".

Perché è risultato così difficile “pensare differentemente” rispetto alla cittadinanza moderna, costituita sulla figura di un neutro-universale, il cittadino, scorporato dalla sua singolarità, astratto dalla sua appartenenza di sesso?
Come uscire da quello che alcune hanno chiamato “il dilemma della cittadinanza”, l’impianto binario e oppositivo che costringe ad altalenare tra eguaglianza uomo-donna e specificità femminile (identificata quasi sempre col materno) da proteggere o valorizzare?
Su questo terreno si è mosso l’emancipazionismo, passato e presente ma, sia pure in forme diverse, anche il “pensiero della differenza” a partire dagli anni ’80. I tentativi di prendere le distanze dal pensiero dualistico, dalla contrapposizione tra “ordine sessuale” e “ordine politico”, non sono mancati, ma resta ancora problematica la “ridefinizione del patto sociale, come se i principi e le regole della società politica non fossero determinate dai rapporti di potere tra i sessi”.

L’uscita del libro di Maria Luisa Boccia offre l'occasione per organizzare il quinto dei nostri seminari sull’eredità del femminismo (per i precedenti si possono vedere gli Atti, pubblicati dal Paese delle donne, 2002).

Interverranno, tra le altre: Maria Luisa Boccia, Lidia Campagnano, Maria Grazia Campari, Manuela Fraire, Raffaella Lamberti, Lea Melandri, Paola Melchiori, Rosangela Pesenti, Tamara Pitch, Bianca Pomeranzi, Rosella Prezzo, Paola Redaelli.

 Per informazioni:  02.6597727        www.universitadelledonne.it  

   Responsabile: Laura Milani  - e-mail: fondbadaracco@mclink.it - Corso di Porta Nuova, 32 - 20121 Milano - tel. e fax 02-29005987