Fernanda Wittgens (1903-1957)

Fernanda Wittgens è stata la prima donna a svolgere, con il grado più alto, la funzione di Direttore della Pinacoteca di Brera che la porterà a promuovere la ricostruzione museografica di Milano e preziose iniziative per la tutela del patrimonio artistico della città. Nasce a Milano il 3 aprile 1903. Dopo aver insegnato Storia dell'arte nei licei, inizia a lavorare, come collaboratrice di Ettore Modigliani, a Brera nel 1928, dove nel 1933 è nominata Ispettrice e nel 1941 Direttore. Con il suo assiduo lavoro coprì tutti i rami della complessa attività della Sovrintendenza, compresa la direzione dei restauri di importanti opere dell'arte lombarda. Allo scoppio della guerra si adopera per mettere in salvo tutte le opere di Brera e del museo Poldi Pezzoli. Per la sua attività antifascista viene arrestata nel luglio del 1944 e condannata a 4 anni di carcere, condanna scontata sino alla Liberazione. Dal 1945 è nominata Pro-Direttore e Commissario per l'Accademia delle Belle Arti di Brera. Una volta reintegrato Modigliani nella sua carica a Brera dopo la Liberazione, Wittgens lo affianca nella ricostruzione della Pinacoteca distrutta dai bombardamenti, ricostruzione portata a termine nel 1950, anno in cui è nominata Sovrintendente alle Gallerie della Lombardia. Si adopera, in seguito, nella ricostruzione del Museo Teatrale della Scala e del Poldi Pezzoli, oltre che nel restauro del Cenacolo di Leonardo. Negli ultimi anni, si impegna principalmente nel progetto "Grande Brera", teso a rendere Brera un centro attivo di cultura: organizza conferenze, lezioni e corsi e si impegna nella creazione di un Laboratorio-Scuola del Restauro.