Elvira Badaracco (1911-1994)

Elvira Badaracco (detta Ninni) nasce nel 1911, figlia unica di Giovanni Battista Badaracco e Maria Angela Bobbio. Dopo studi privati in Italia e all’estero, si laurea  alla Cattolica di Milano. Durante la Seconda guerra mondiale, si impegna come crocerossina negli ospedali militari e nei tubercolosari. All’inizio degli anni Sessanta, inizia a dedicarsi appassionatamente all’attività politica: si iscrive e milita nelle fila del Partito Socialista Italiano, dove si occupa soprattutto di tematiche sociali e di quella che allora si definiva la “questione femminile”. Negli stessi anni si iscrive anche all'UDI, Unione Donne Italiane. La sua attività politica nel PSI è ricca di impegni e responsabilità: come segretaria della Sezione Morandi organizza uno dei primi Consigli di zona spontanei. In seguito, viene eletta Consigliere della Zona 5 di Milano e, come rappresentante di partito, fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Chirurgico Ronzoni e, successivamente, degli Istituti Clinici di Perfezionamento. Per anni ricopre la carica di Responsabile femminile provinciale e poi regionale del PSI, organizzando convegni sulla storia delle donne socialiste, sul lavoro, sulla salute delle lavoratrici e sul tema dell'aborto. Dagli anni Settanta affianca all’attività politica la professione di pubblicista, collaborando a varie testate a tiratura nazionale, fra cui “L’Avanti!”. Alla fine degli anni Settanta, non riconoscendosi più all'interno del PSI, si allontana dalla politica istituzionale per dare vita, nel 1979, al Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia. Elvira muore a Milano il 21 gennaio 1994 e, per sua espressa volontà testamentaria, il Centro modifica la sua forma giuridica, divenendo una Fondazione con finalità analoghe a lei intitolata.